Tag: polesel

  • Cin cin

    Fumo con la pioggia (cin cin)
    Potere al popolo!
    Ma il popolo non vuole il potere.
    Potere ai ricchi!
    I ricchi delegano al popolo
    Che si auto-incula

    Apparato per telecomunicazioni cellulari (telefonino)
  • Barbie in barella

    Le vie della città hanno tutti nomi di cadaveri. Morti, ma morti male: fucilati, impiccati, decimati dalle mitragliatrici nemiche. La guerra, le due guerre qui lungo il Piave sono ancora una presenza tangibile, gli si porta rispetto. Ogni tanto rispuntano ossa, trincee, bombe inesplose tra il sabbione delle rive basse, accanto all’acqua color smeraldo, immobile, quasi ipnotica: madre acqua.
    Mezza mattina di sabato, caricano un vecchio in ambulanza, denti scintillanti in una smorfia, capelli argento che svolazzano sulle ossa del cranio ben visibili nell’aria sottile e umida dei giorni di dicembre.
    Da bambino volevo una bici senza i parafanghi, sportiva, col manubrio basso. Niente.
    Chi non avrebbe da recriminare sulle scelte dei propri genitori? Se è tutto normale tu cerchi di accelerare e loro frenano, se succede il contrario sei figlio di tossici (o di comunisti). Per l’amore d’iddio non mi è capitato e sono cresciuto moderato, medio, ho fatto scelte ponderate. Adesso ci si stupisce ma è un bel traguardo essere ancora qui in tre, io e quelle due figure iconiche dei miei amici, a parlare accesamente di cagate esistenziali bevendo caffè (plurale, più caffè) da Nesto.
    Non ha senso pensarci ma poi infornano Polesel, nome di fantasia, e il cielo che da grigio si fa blu, noi usciamo sulla piazza pidocchiosa della cittadina merdosa e in quel momento un velo pietoso, di vera pietà naturale si dilata sulla sofferenza. Le fiamme disintegrano tutto cio che sei stato: gli imbarazzi, le pochezze, le virtù, le figure di merda, le spoglie mortali si separano dalla memoria e nulla, a nullla sei servito, se mai fosse servito servire.

    Hanno scritto intere filosofie per spiegare il nulla che siamo, Jensen Huang fa i miliardi di dollari generando dei pacati pensieri politicamente corretti, perdiamo il nostro tempo coi governi mentre il nuovo Dio sa già tutto di noi (e sciocchezze come il diritto all’oblio). Bei tempi quelli dell’atomica, rifugiarsi sotto terra come formiche: convertiti, confessa, pentiti o brucia all’inferno. Abbiamo alzato l’asticella, arti in formalina, reti neuronali, il futuro annacquato, gli orti sui tetti, vedere andare il mondo nella direzione che eviteresti (dicono che non bisognerebbe osservare l’ostacolo ma la via di fuga, per recuperare il controllo) ma tutto si schianta contro l’assessore all’urbanistica.
    Nessuno pensa alla sana pochezza, al fatto che tutti mettiamo il caffè “Bertoldo” nel vasotto dell’Illy. Invece no:
    – È possibile installare l’allarme oggi stesso?
    – Certamente!

  • Adagio jesolano

    Da Hotel Sirenetta o Pensione Aurora a
    Key West, Sun Village è un attimo, tanto il tanfo di cucina è lo stesso di prima, Seasons Real Estate. È il nuovo che ci avanza, stantìo, muffa e formaldeide, fiori secchi, sedie di plastica rimpiazzati dall’impiallacciato “bianco Dubai”. Sei nostalgico di un design di conchiglie, di forme marine? Solo le case dove riposano i vecchi mezzi morti non hanno un nome dinamico: ora “residenza per anziani”, perchè ospizio di merda non offre molta fiducia.
    Il vento insiste, gli aerei partono per la cina all’incontrario e lui scoperchia i manufatti, affonda i pontili, hai voglia di ruspare la spiaggia, a costruire castelli di sabbia: tutto è perduto. Stanno bene solo i naufraghi e i pesci, e Bruno Polesel che pesca granchi blu dietro la curva dove non arriva la risacca. Cazzo/gliene a lui del claimat ciengie, pieno di bestioni da bollire, boni diocan, co l’aio el prezomolo.
    Alle 18.00 passa la paura e suo figlio imbianchino, ora cartongessista stacca da lavoro, passa all’altro tipo di bianco, quello al bar del distributore (Kevin fa i compiti, playstation off prima che torni il papà).
    Da queste parti si sogna una lambo ma ci si accontenta di un mercedes targato BO, ci si prova anche col piramidale, qualcuno su instagram pare ce l’abbia fatta, boom! il colpaccio; d’altra parte ad alzarsi alle 6.00 AM non si fa il grano, è scienza.
    Figa e coca, coca e figa frollata, tutti venduti, assicura Mr. Palazzinary sbocciando in uniforme bianca al prestigioso ristorante in trevisomare: chi non vorrebbe sedergli accanto? E non parlo solo di milfone, passato il tempo del primo, secondo, contorno e acqua (caffè a parte) da Gianni Lurido, l’assessora sfoggia nuovi tiranti che il ponte sullo stretto può accompagnare solo.
    È come avere la motrice di un camion a culo, fumo di Marlbòro dalle enormi narici (accento come ghesbòro), tutti venduti ma non col mutuo dei pezzenti: contanti, giri di bianco e di nero, gioco delle tre carte con la Jugo, eccetera. Perché qua comprano solo calciatori, commercialisti, russi o milanesi, non basta un cubo, una piotta intera per vedere il mare dal terrazzo abitabile, si parla anche di uno e mezzo… sempre se non vuoi affacciarti sul proletariato, sei forse er ciabatta con vista autostazione?
    Jesolo è una questione di sultani e di plebei, non importa se non versi i contributi, anche Ronaldo va in giro col vetro dell’iphone rotto e fa beneficenza per decine di migliaia di euro senza che nessuno ne parli, tu chi sei per giudicare? Pezzente, merda.
    Siamo alligatori, proprio come a Miami, stesso stencil sulle calandre facciali, e ne andiamo fieri – gli amici, quelli veri.
    Poi la sfiga tornando gonfi alle 2 di notte, una volpe che si pensa di attraversare, cofano in carbonio rotto, la testa da una parte della strada, bestemmie ma niente pula – ma la sfiga ci vede lo stesso. Come non bastasse, il giorno dopo, cavalli alla porta di prima mattina, accento del sud, cazzi a non finire su sfondo giallo e verde. Improvviso occhio bovino, pentimento, confessione, ritrattamento, ma, se, però, guardi dottore, senta ispettore, fino al vomito …ma niente: ai pidocchi del nordest non riesce, è scienza, o quasi.
    Netti, la peggior razza, traditori, dopo che gli paghi pure gli extra fuori busta e gli fai la cesta del Ludl a Natale, ti denunciano per quattro schei non versati.
    Luridi.
    Piuttosto di rivedere il furgone alle 6.00 AM pare proprio che Polesel abbia deciso di scivolare sulla parancola e ciao (gli hanno messo il casco, infilato le scarpe appena giunto al pianterreno, ancora caldo). Al suo vecchio manco lo vogliono far sapere, tanto lo vedeva più mai che mai, e un colpo così anche no. Di lui resta il paraurti crepato appeso nella cameretta di Kevin, ora asso del pallone in merdesima categoria, e dentro al cassetto del comodino il sogno di conquistare ciò che la spatola di suo padre non ha potuto. Ma ci sono dubbi sul pronostico, sua madre adesso la consola l’assessore (decisamente materassabile, lei), le ha pure comprato un cavallo, che il trotto rassoda i glutei. In un modo o nell’altro lo vedi che il mattone conquista? Il consumo di suolo arrapa, si trasferiscono al 5° piano delle torri, pare proprio un idillio. Qualche malelingua dice che sia da li che Polesel abbia fatto strike. Chi può dirlo? Tutto vetro e biancore, asparagi ad agosto, ascensore fino dentro in casa, piscina a sfioro, chaise longue in pelle di membro. Kevin dovevano bocciarlo da quanto schifo ha fatto a scuola ma una manina santa ha detto no col ditino, magia! (prossimo anno superiori al campus de stocazzo, 9K cash piu extra se vuoi diventare una cravatta che conta, indipendentemente da voti o Q.I. – roba superata).
    Bene ma non benissimo sul fronte monsoni, servirà un MOSE alle colonne d’ercole – non c’è problema dice Zaglia, forniremo il know how, inviato speciale tra Ceuta e Melilla: Giancarlo Galan. E chi intravediamo a suo fianco? Ta-dannnn! È solo un sogno, un brutto sogno o forse realtà.

  • Termovalorizzatore

    Dio è una sostanza calmante. Colma i vuoti delle vite prese a bastonate, di chi ci prova in tutti i modi a trovare la sua personale forma di amore: il conflitto israelo-palestinese è un ottimo esempio.
    Siamo per natura portati ad assuefarci alle cose, senza elettricità non è più plausibile la vita civile. Abbiamo distillato l’LSD dai funghi e ci è piaciuto tantissimo, e adesso ce lo fabbrichiamo (in nome di Dio). Qualcuno ci guadagna da 2000 e rotti anni? Ma li vale tutti, come il black trinitron negli primi ’90 o Aranzulla in tempi più recenti.
    I Beatles che mandano in cloud un nuovo singolo dagli inferi, bro, e con l’AI abbiamo appena cominciato – vorrei un parere di Polesel, quello che pesca al moletto, che ieri mattina smadonnava per il costo del pieno al motorino.
    Potere lisergico dei contanti ritirati in posta il 2 del mese vs Cardinale Bertone – la sfida.
    Per una razza di animali che come massimo exploit è arrivata a bivaccare in una specie di tenda canadese sulla luna per qualche giorno non è neanche così male (capsule design by Giugiaro). Poi ci lamentiamo del vicino che non svuota il bidone della merda. È sacrosanto, ma la vita si nutre di altra vita (a parte i vegani, ovvio) e il risultato è: cadaveri.
    Se poi qualcuno raccogliendoli ci ha fatto il grano, tanto meglio. Termovalorizzatore is the new chiesa delle anime, e il gioco è fatto.