Con la tua grossa automobile Immersa nella nebbia di un febbraio – Bip intermittente continuo impellente Attendi paziente un bastimento Che percorre la foce, fino al finale
Gorghi come idee strambe Legni si avvicendano, emergono Scompaiono nel dubbio dell’insuccesso Il tuo sporco lavoro di guardiano Di favole altrui, oramai scadute
Siamo buffi, con quel ciuffo di peli sopra la scatola cranica, come delle palme cimate, pensiamo che sia un accessorio interessante ma in realtà è cringe. Gli alieni, con quegli occhiali da ciclisti e la loro testa ovaloide, liscia, unifirme, loro sono stilosi. Noi? Dai facciamo cagare, ci ricopriamo ancora le zampe con pelli di animali, poi c’è quella posa da seduti, le chiappe sul morbido, sembriamo sempre nell’atto di defecare e invece stiamo lavorando (non senza che ci sia un legame tra le due attività). Mi rendo conto di avere una fissa per le misure, tacco 12, audi 2000 turbo, la nutria rimane a guardare, mani sui fianchi, lo scempio fatto dal mezzo meccanico che draga il canale di scolo – sicurezza idraulica prima di tutto, per i PFAS attendere – ma almeno nutrie e cormorani non hanno peli ridicoli sul capo e tacchi a spillo. Hanno una dignità contadina, una saggezza oltre le misure, penso che non abbiano nemmeno il Conto Arancio da esibire. Imu e tari le paga Zaglia, el paron, solo che adesso li sfrattano perchè va fatta la nuova rotatoria per il polo commerciale. Un tempo le catene erano simbolo di schiavitù, oggi sono figherie: tutti a friggere patate nel nuovo fast food, aumento dei posti di lavoro +3000% e via col mutuo per il sogno ammericano. Noi vecchi rotti in culo, figli del mini boom anni 80 – pennette con la vodka e benzina al piombo – rimaniamo nostalgici di certi matti in equipe. Si, è vero, è sempre esistito l’eroe solitario, il Pannella, il Pertini paraculo mazze e pietre (poi si è capito che non era vero), ma tutti questi qui hanno trovato una serie di altri folgorati cone loro a spalleggiarli. Io la capisco la Schlein, lei le farebbe le mattate, ne sono quasi sicuri, ma che cazzo vuoi fare con una pletora di vecchie tartarughe che non fanno che dirti: e se poi te ne penti? È difficile tirare dritto per la propria strada, portare avanti una pazza idea senza l’appoggio del gruppo, senza il piu matto di tutti che ti dice da dietro “vai cazzo! Vai così”. Bonaccini? Col pantalone attillato a vista pacco. Siamo seri, puri di cuore ce ne stanno anche, li si tiene a bada e finita li con la rivoluzione. Basta non lamentarsi se poi le nutrie, da stanziali rurali senza più la terra da lavorare si trasferiranno in città, al Mc Donald a cucinare panini: ci rubano il lavoro, tutte le agevolazioni, e noi itagliani? Già li sento.