Da Hotel Sirenetta o Pensione Aurora a
Key West, Sun Village è un attimo, tanto il tanfo di cucina è lo stesso di prima, Seasons Real Estate. È il nuovo che ci avanza, stantìo, muffa e formaldeide, fiori secchi, sedie di plastica rimpiazzati dall’impiallacciato “bianco Dubai”. Sei nostalgico di un design di conchiglie, di forme marine? Solo le case dove riposano i vecchi mezzi morti non hanno un nome dinamico: ora “residenza per anziani”, perchè ospizio di merda non offre molta fiducia.
Il vento insiste, gli aerei partono per la cina all’incontrario e lui scoperchia i manufatti, affonda i pontili, hai voglia di ruspare la spiaggia, a costruire castelli di sabbia: tutto è perduto. Stanno bene solo i naufraghi e i pesci, e Bruno Polesel che pesca granchi blu dietro la curva dove non arriva la risacca. Cazzo/gliene a lui del claimat ciengie, pieno di bestioni da bollire, boni diocan, co l’aio el prezomolo.
Alle 18.00 passa la paura e suo figlio imbianchino, ora cartongessista stacca da lavoro, passa all’altro tipo di bianco, quello al bar del distributore (Kevin fa i compiti, playstation off prima che torni il papà).
Da queste parti si sogna una lambo ma ci si accontenta di un mercedes targato BO, ci si prova anche col piramidale, qualcuno su instagram pare ce l’abbia fatta, boom! il colpaccio; d’altra parte ad alzarsi alle 6.00 AM non si fa il grano, è scienza.
Figa e coca, coca e figa frollata, tutti venduti, assicura Mr. Palazzinary sbocciando in uniforme bianca al prestigioso ristorante in trevisomare: chi non vorrebbe sedergli accanto? E non parlo solo di milfone, passato il tempo del primo, secondo, contorno e acqua (caffè a parte) da Gianni Lurido, l’assessora sfoggia nuovi tiranti che il ponte sullo stretto può accompagnare solo.
È come avere la motrice di un camion a culo, fumo di Marlbòro dalle enormi narici (accento come ghesbòro), tutti venduti ma non col mutuo dei pezzenti: contanti, giri di bianco e di nero, gioco delle tre carte con la Jugo, eccetera. Perché qua comprano solo calciatori, commercialisti, russi o milanesi, non basta un cubo, una piotta intera per vedere il mare dal terrazzo abitabile, si parla anche di uno e mezzo… sempre se non vuoi affacciarti sul proletariato, sei forse er ciabatta con vista autostazione?
Jesolo è una questione di sultani e di plebei, non importa se non versi i contributi, anche Ronaldo va in giro col vetro dell’iphone rotto e fa beneficenza per decine di migliaia di euro senza che nessuno ne parli, tu chi sei per giudicare? Pezzente, merda.
Siamo alligatori, proprio come a Miami, stesso stencil sulle calandre facciali, e ne andiamo fieri – gli amici, quelli veri.
Poi la sfiga tornando gonfi alle 2 di notte, una volpe che si pensa di attraversare, cofano in carbonio rotto, la testa da una parte della strada, bestemmie ma niente pula – ma la sfiga ci vede lo stesso. Come non bastasse, il giorno dopo, cavalli alla porta di prima mattina, accento del sud, cazzi a non finire su sfondo giallo e verde. Improvviso occhio bovino, pentimento, confessione, ritrattamento, ma, se, però, guardi dottore, senta ispettore, fino al vomito …ma niente: ai pidocchi del nordest non riesce, è scienza, o quasi.
Netti, la peggior razza, traditori, dopo che gli paghi pure gli extra fuori busta e gli fai la cesta del Ludl a Natale, ti denunciano per quattro schei non versati.
Luridi.
Piuttosto di rivedere il furgone alle 6.00 AM pare proprio che Polesel abbia deciso di scivolare sulla parancola e ciao (gli hanno messo il casco, infilato le scarpe appena giunto al pianterreno, ancora caldo). Al suo vecchio manco lo vogliono far sapere, tanto lo vedeva più mai che mai, e un colpo così anche no. Di lui resta il paraurti crepato appeso nella cameretta di Kevin, ora asso del pallone in merdesima categoria, e dentro al cassetto del comodino il sogno di conquistare ciò che la spatola di suo padre non ha potuto. Ma ci sono dubbi sul pronostico, sua madre adesso la consola l’assessore (decisamente materassabile, lei), le ha pure comprato un cavallo, che il trotto rassoda i glutei. In un modo o nell’altro lo vedi che il mattone conquista? Il consumo di suolo arrapa, si trasferiscono al 5° piano delle torri, pare proprio un idillio. Qualche malelingua dice che sia da li che Polesel abbia fatto strike. Chi può dirlo? Tutto vetro e biancore, asparagi ad agosto, ascensore fino dentro in casa, piscina a sfioro, chaise longue in pelle di membro. Kevin dovevano bocciarlo da quanto schifo ha fatto a scuola ma una manina santa ha detto no col ditino, magia! (prossimo anno superiori al campus de stocazzo, 9K cash piu extra se vuoi diventare una cravatta che conta, indipendentemente da voti o Q.I. – roba superata).
Bene ma non benissimo sul fronte monsoni, servirà un MOSE alle colonne d’ercole – non c’è problema dice Zaglia, forniremo il know how, inviato speciale tra Ceuta e Melilla: Giancarlo Galan. E chi intravediamo a suo fianco? Ta-dannnn! È solo un sogno, un brutto sogno o forse realtà.
