Tag: mare

  • La piena

    Con la tua grossa automobile
    Immersa nella nebbia di un febbraio
    – Bip intermittente continuo impellente
    Attendi paziente un bastimento
    Che percorre la foce, fino al finale

    Gorghi come idee strambe
    Legni si avvicendano, emergono
    Scompaiono nel dubbio dell’insuccesso
    Il tuo sporco lavoro di guardiano
    Di favole altrui, oramai scadute

  • Trilobiti

    Questa è una delle poesie che vorrei facessero parte di un piccolo progetto futuro. Sono tornato a cimentarmi con brevi storie (poesia suona antico) frequentando la spiaggia di una marginale località di mare dove recentemente mi sono ritrovato a vivere in esilio (chi può prevedere dove ti porta la vita?).

    È un frammento grezzo, in evoluzione, oppure rimarrà così, ispirato da uno di quei tramonti che si possono vedere fuori stagione scrutando l’orizzonte di acqua salata, mossa, polverosa e potente:

    “Presto bruceremo tutto
    Ma prima
    Agli albori
    C’era una bellezza
    Stupori, albe e solo
    Fatalità
    Di un andare senza senso
    E quella solitudine
    Rassicurante
    Milioni di minuti
    Tutti identici
    Il succedersi
    Senza amore
    Le nuvole
    I lievi bagliori lunari
    Di sconosciuta
    Bellezza”