Sono pigro e disordinato e faccio parecchio fatica a finire le cose che incomincio. Non è nulla di eccezionale essere mediocri, lo posso assicurare. Detto questo, “Labbra blu” sta lentamente procedendo. La storia è abbastanza fedele al plot iniziale (parliamo da scrittori, dire “trama” non è cool), anche se sono successe un sacco di cose diverse, venutemi in mente nel tempo (molto) di cazzeggio e gestazione. Non nego di riporre alcune speranze in questo libro difficile da scrivere, ci ho messo molte sensazioni, sentimenti e sogni ma spero che non esca pesante o serioso, è l’ultima cosa che voglio. Non vorrei che ci fossero moralismi di alcun tipo, anche se mi esce sempre difficile, ad esempio, descrivere scene di sesso nel dettaglio, colpa forse del fardello cattolicheggiante che mi porto dietro, mio malgrado. Ma no, niente morali e niente buoni o cattivi: tutti siamo buoni e tutti siamo demoniaci a seconda del caso. E poi ci sono anche dei siparietti funny, o almeno lo sono per me, che rido da solo quando li scrivo. Quindi dai, fra sette o otto anni sarà finito e incomincerò a rileggerlo.

Lascia un commento