
Non penso al giorno in cui morirò, penso più al modo: con tutta probabilità bestemmiando mentre un platano o un camion mi taglia la strada. O su un letto pieno di tubi, decisamente piu romantico.
Penso di più al mattino successivo, al sorgere del sole che mostra a tutti la vastita del cazzo che gliene frega della mia cessata esistenza, di Putin, delle foreste, del PIL, delle eccezionali scoperte in campo tecnologico, del meteorite o delle crociere all inclusive. Non serviamo ad un cazzo e stiamo qui a cercare di dimostrare il contrario, davvero roba da boomer, diocristo sta cosa farebbe ridere anche il mio cane, che se ne sta li con le palle all’aria.
Almeno lui non ha di queste ossessioni.
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